IL LINGUAGGIO DEI PENSIERI

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giovedì, novembre 30, 2006

Ho letto tutto il libro .E mi sono resa conto che "Ti piace  morire?" e' un capolavoro.Davvero fantastico e originale!

Sono rimasta molto colpita dalle tue idee e dal tuo modo di scrivere.Mi piacerebbe  un giorno incontrare alcuni personaggi dei tuoi racconti(se esistessero) .Il tuo libro  mi ha dato la speranza ,non so in che modo, di pensare che l'amore  possa esistere  davvero.

Ho vissuto per un attimo con le mia immaginazione sentendo che non sono sola.E che in questo mondo ci sono mille validi motivi per vivere nonostante le brutte esperienze.

Insomma ,complimenti!

Blithe

http://www.myspace.com/xblithe


cinese ha sognato alle 20:35

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lunedì, novembre 27, 2006

Novita'  all' orizzonte...

cinese ha sognato alle 21:53

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domenica, novembre 26, 2006

IL CIELO DI BAGDAD"MANCA SOLO A NEVE"copertina

tracks

01. valentine part 1
02. laura e il suo gatto
03. apice
04. tre (treragionievidenti)
05. today is a new day
06. come piume
07. valentine part 2

durata 34.09 minuti

Ho sempre amato la musica underground  perche' e' musica vera,suonata con passione e non  per ingrassare il portafoglio.Capita spesso curiosando su internet di ascoltare band molto promettenti ed Il cielo di Bagdad e' una di queste."Manca solo la neve"e' il loro primo cd autoprodotto contiene 7 songs piu' il video del singolo"Tre ragioni evidenti".La loro musica nonostante l' influenza dei Sigur Ros risulta comunque originale ,splendide sono le atmosfere create dalle tastiere e dalla voce il tutto accompagnato da suoni di chitarra pungenti e taglienti...La loro musica fa sognare...fa volare...da ascoltare assolutamente sdraiati sul divano ad occhi chiusi...quando l' utima song finira' e spalancherete gli occhi sentirete la neve accarezzarvi dolcemente...Insomma un cd da avere assolutamente,da segnalare anche lo splendido digipack,molto professionale.nulla e' stato lasciato al caso.Ne sentiremo parlare di questa band credetemi...

Music for sky's lovers...

Per info,cd,t-shirt,concerti:

http://www.ilcielodibagdad.it

 

oppure

http://www.myspace.com/ilcielodibagdad

 

 

Review by Federico Romano.

cinese ha sognato alle 11:31

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lunedì, novembre 20, 2006

Un altro commento al mio nuovo libro"Ti piace morire?":

Ore 08.30, sono in stazione e fa un freddo cane, arriva il mio treno, e un’altra solita, ordinaria giornata della mia vita da studente/lavoratore pendolare è cominciata. Stranamente il mio treno è oggi puntuale, salgo, mi siedo e dopo i soliti 5 minuti di “assestamento” durante i quali mi piace osservare quello che mi accade intorno, cerco di isolarmi più che posso da tutta la gente ammassata nello scompartimento. C’è chi telefona, chi parla a voce altra, chi commenta e racconta la serata trascorsa, e io, con il lettore mp3 sulle orecchie, mentre scorrono alcune delle mie canzoni preferite, apro con grande curiosità il tuo libro.
L’inizio non è forse quello che mi aspettavo, “The Nothing Song” non mi coinvolge in modo particolare, non perché non sia una storia interessante quella di Patrizia, ma forse perché semplicemente “non me la aspettavo”. Già dal secondo racconto però, la curiosità e la voglia di continuare, di andare avanti per arrivare al racconto successivo, mi immergono totalmente nella lettura, a tal punto che mi trovo intrappolata in una sorta di vortice che lentamente mi costringe a proseguire per arrivare alla fine. Fra giornate di inverno, inconsueti amori, sogni di rivoluzioni, e un alterego fantasma costretto nella infinità della solitudine, purtroppo arrivo a destinazione e così sono costretta ad abbandonare per il momento il libro, anche se questa volta è una di quelle in cui vorrei davvero poter continuare il mio Viaggio.
Ma per fortuna la mia solita, ordinaria giornata finisce e così quando prendo il treno per il ritorno, fuori è già buio e oggi sono contenta di ripartire anche perché il libro mi aspetta, “leggenda e verità” mi aspettano.
Senza fretta allora, continuo sempre più coinvolta, cercando di assaporare e assimilare ogni singola parola il più possibile, fermandomi e rileggendola magari anche più volte. Continuo la lettura e alla fine quando leggo il racconto di Anna e la sua pesante vita, e di come tristemente è arrivata al suo punto d'arrivo, sono così coinvolta che quasi non mi serve un “tatuatore di Lacrime” perché una piccola goccia salata scende dai miei occhi per lei e per Cristian che rimarrà senza la sua dolcezza.
E’ sicuramente un opera veloce ed immediata, mi piace la scrittura semplice, diretta, soprattutto spontanea, e senza strani fronzoli o parole difficili da capire.
Sono racconti che sembrano tra loro forse molto diversi al primo impatto ma che sono sapientemente collegati da quel sottile filo rosso percepibile lungo tutta la lettura: la morte, forse terrificante certo, ma così naturale e così vera (purtroppo?). Tutti abbiamo paura di morire, tutti cerchiamo di evitarlo, di non parlarne di fare finta che sia un argomento così lontano da noi e che non ci deve interessare, ma è certamente inevitabile ed è inutile tenerla così lontana dalla nostra realtà. I tuoi racconti mi riportano forse anche a questa “insolita” realtà, e la rendono a volte così ironica tanto da far si che diventi ancora più naturale di quello che è, ancora più vera.
Senza dubbio il mio racconto preferito, è “L’eternità della poesia”. Come ho tanto desiderato, mentre lo rileggevo ancora una volta, che quel treno in cui mi trovavo fosse “destinazione infinito” proprio come quello che il saggio Joseph quella notte ha preso. Come sono poi assolutamente vere le sue/tue parole, i suoi/tuoi versi “Vivere e accettare le regole del sistema; Sopravvivere isolandoti dal mondo; Suicidarsi se si ha il coraggio”.

Dovremmo tutti fermarci a riflettere a pensare, a cercare di capire.

Molto probabilmente sono tutte cose che ti hanno già detto in tanti, ma mi piaceva l’idea di farti sapere che ho apprezzato davvero i tuoi racconti. Non ho nient’altro da aggiungere anche perché mi hanno trasmesso molte sensazioni difficili da descrivere a parole e mi dispiace che per questo ora tu possa provare quel senso di vuoto che hai anche descritto nel tuo racconto. Ma d’altronde forse il ruolo dello scrittore è proprio questo: svuotarsi il più possibile dalle proprie emozioni e sensazioni per riuscire a creare qualcosa di veramente coinvolgente e appassionante, per lasciare il segno negli animi dei lettori incuriositi ed inesperti. E questo certo non credo sia cosa facile.

Forse non è stata una solita, ordinaria giornata della mia vita…

Per fortuna il mio treno non è ancora arrivato a destinazione, mancano ancora un paio di fermate e così posso rileggere un'altra volta il mio racconto preferito…


Complimenti, Complimenti, Complimenti.

Martina Barbon

http://www.myspace.com/martinaina



cinese ha sognato alle 12:50

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lunedì, novembre 13, 2006

Iniziano ad arrivare i primi commenti al mio nuovo libro"ti piace morire?"Il Melograno editore.

Li postero' pian piano perche' le vostre parole non vadano perse ma diventino eterne...

Sappiate che e' importante per me sapere cosa rimane dentro di voi...sinceramente.

Il primo commento e' di Giovanna Nigris

 http://www.sisu-g.splinder.com

Nel leggere il tuo Libro mi è venuta alla mente questo aforisma di C.G. Jung:

"…Ciò che il Dio sole dice è vita. Ciò che il demonio dice è morte. Ma Abraxas pronuncia la parola santificata e maledetta che è vita e morte insieme."

In questo tuo libro si possono scorgere vari aspetti di una personalità, ricca, varia, ecclettica a volte drammaticamente sofferente, senza speranza ed in questo credo sia autobiografica.

E' vero che ognuno di noi ha un suo destino di sofferenza e di morte, ma nelle tue righe c'è una disperazione assoluta, non esiste via di scampo alla morte. Non vedo un po' di luce, ma solo grande dolore. Mi spiace. La Fede si intravede, ma non si percepisce forte. Quello che io percepisco è un senso di distruzione.

Forse capisco male.

Non mi ritrovo in questo tipo di sentimenti, perchè penso che tutto nella vita tende a ritornare tale e quale a come era già accaduto in una vita precedente. Si ripetono , gli stessi amori, gli stessi nemici, gli stessi amici, gli stessi dolori e le stesse gioie. La nostra vita è come una pellicola di un film che scorre e si ripete. Quando moriamo ci portiamo questo film con noi per l'eternità, per poi ripeterla in una nuova vita e la nuova vita potrà riportare nuove speranze a quel buio che magari nella vita attuale vediamo. Fa tutto parte di un disegno cosmico, senza fine. L'anima per me vive in eterno e il corpo è solo qualcosa che ci ingabbia nel mondo terreno.

Federico, forse intediamo esprimere la stessa cosa e lo scriviamo in maniera differente.

Le vite dei tuoi personaggi, però, mirabilmente descritte, sembrano fare parte di uno stesso terribile disegno distruttivo. Io non penso esista solo il "negativo", ma anche il "positivo". Che poi i due elettrodi si attraggano, questo è realtà.

Io esprimo solo un mio parere e sono abituata ad essere sincera.

Personalmente vivo nella fiducia che nella prossima vita ognuno di noi potrà migliorare almeno uno dei punti negativi della sua vita e della sua personalità e che alla fine di questo ciclo ci troveremo nella "Luce Perfetta".

A parte queste considerazioni, mi complimento sinceramente con te per come sai scrivere descrivendo sentimenti, sensazioni, momenti di vita reale. Leggendo il tuo libro sembra di entrarvici ed è molto coinvolgente.

Spiace quando la lettura finisce.

Ti ringrazio per questo mondo che mi hai fatto conoscere. Tutto serve e ci arricchisce anche i dolori più immensi, se veramente lo vogliamo e se Crediamo.

Sono certa che il tuo Libro avrà successo. Con simpatia Giovanna.

 

cinese ha sognato alle 18:18

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mercoledì, novembre 08, 2006

Hope_by_SAB687

Cerca di afferrare la luce

la vita e' un mare in tempesta

dove e' facile  lasciarsi andare

dove e' facile affondare...

Forse qualcuno ti sta pensando

forse qualcuno ti sta aspettando.

 Senti il calore

 della luce sulla tua pelle?

Quella luce

sono io

illuminero' i tuoi giorni

piu' tristi

piu' buii

piu' violenti

parlero' al tuo cuore

dolcemente

ma tu promettimi

che non chiuderai i tuoi

occhi

mai...

Words by Federico Romano.

Image created by Stacey Ann Borg

http://www.sab687.deviantart.com

cinese ha sognato alle 11:58

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lunedì, novembre 06, 2006

Mi fa' sempre uno strano effetto aprire un  mio libro,mi capita sempre di far fatica a ricordare  com'ero e chi ero...

La vita e' evoluzione anche  le parole hanno bisogno di essere cambiate appoggiate su tempi e sottofondi musicali diversi...pero' alle volte ho la stessa voglia che avevo quando ero un bambino:correre libero innocente senza timore incontro alla morte...

cinese ha sognato alle 18:41

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